- il libro -


Boeucc
Antico Ristorante
Piazza Belgioioso, 2
20121 Milano - Italy
Per prenotazioni
Tel. 02 76.02.02.24
Tel. 02 76.02.28.80
Fax 02 79.61.73

Chiusura:  sabato
 domenica a pranzo





Le coraggiose scritte dei patrioti sui muri di Milano


Arturo Toscanini a tavola al Boeucc in via Durini.


La squadra di calcio Ambrosiana-Internazionale in posa davanti all'Antico Boeucc nel 1933: Castellazzi, Alemandi, De Manzano, Meazza, Faccio, Levratto, Bitto e signora, Agosteo, Cerasoli, Frione, Serantoni. In mezzo il proprietario dell'epoca, Paolo Montagna
18-23 Marzo 1848: con le Cinque Giornate di Milano, il Boeucc entra silenziosamente e segretamente nella storia.

Era una modesta bottega di vini all'angolo tra via Durini e via Borgogna.

E al pari di tanti caffè milanesi e di altre storiche osterie ormai scomparse - come quella detta Visconti in via Cordusio, gli Amici in via Spadari, Portalunga in via Broletto, Casseula a Porta Tosa - anche il Boeucc diede il suo contributo di alto patriottismo ospitando i carbonari che organizzavano la riscossa contro il generale Radetzky.

Che fosse "covo" di patrioti lo prova la lunga frequentazione di Amatore Sciesa che, nel 1851, venne arrestato proprio poche ore dopo aver sostato al Boeucc.

Clienti illustri
In oltre tre secoli di storia, il Boeucc ha regalato il piacere della tavola a uno straordinario numero di personaggi famosi. Lo frequentavano Carlo Porta, Amatore Sciesa, Felice Cavallotti, Giuseppe Verdi, Gaetano Donizetti. Prima di approdare alle serate baguttuiane, Riccardo Bacchelli, Adolfo Franci e Cesare Vellani Marchi sedevano qui. Arturo Toscanini era così assiduo che diede al cuoco una sua ricetta a base di cozze perché la preparasse ogni volta che veniva a Milano: il suo "antipastino del pescatore" è ancora oggi un classico del menu.

NEGLI ANNI TRENTA, tutta la squadra dell'Inter era di casa, come poi lo fu lo scrittore Guido Piovene che abitava a Palazzo Belgioioso. Eduardo De Filippo lasciò detto che i migliori spaghetti pomodoro e basilico, al di fuori di Napoli, glieli servivano al Boeucc. In incognito, sono passati geni del pentagramma come Horowitz, Sawallish, Bernstein; il maestro Maazel, rapito da un dessert, quasi scordò il suo concerto alla Scala

DAGLI ANNI QUARANTA, sono passati tutti i sindaci di Milano, perché Palazzo Marino è a un passo. Sono venuti Carreras, la duchessa di Kent, Caroline di Monaco, Giulio Andreotti e Giovanni Spadolini; Francesco Cossiga continua ad amarlo da quando era presidente della Repubblica.

OGGI, tra mille altri nomi eccellenti, il Boeucc continua a essere preferito dall'élite di imprenditori, stilisti, scrittori, artisti, attori, musicisti e uomini di stato.


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